Osservatorio biellese beni culturali e paesaggio

Giornata del Paesaggio, un po’ di storia

Manifesto Giornata del Paesaggio

Le Giornate del Paesaggio sono diventate tante. Il 14 marzo c’è la Giornata Nazionale del Paesaggio, istituita dal Ministero dei Beni Culturali nel 2017. Nello stesso anno, ma il 20 ottobre, è stato lanciato anche il primo International Landscape Day del Consiglio d’Europa. Nell’archivio dell’Osservatorio Biellese Beni Culturali e Paesaggio ci sono documenti che raccontano però anche un’altra storia… partita dieci anni prima.

L’idea di istituire una Giornata del Paesaggio in Italia è nata, nel 2007, all’interno della rete europea degli ecomusei, MondiLocali. Il nostro archivio restituisce il documento, a firma di Giuseppe Pidello, col quale si chiedeva agli ecomusei italiani di aderire alla proposta della Giornata entro il 10 marzo 2007. Stralci di quel documento aiutano a capire la genesi di questa iniziativa che è proseguita, anche se spesso in sordina, fino a oggi.

“Dire che gli ecomusei si occupano di paesaggio” scrive Pidello “parrebbe una banalità, ma sappiamo quanto le due parole – ecomuseo e paesaggio – possano assumere significati diversi e contrastanti. Occorre quindi fare chiarezza, anche alla luce della recente entrata in vigore in Italia, il 1° settembre 2006, della Convenzione Europea del Paesaggio. Vi è infatti una convergenza da non sottovalutare tra la sfida trentennale degli ecomusei per portare il museo fuori dalle pareti di un’istituzione statica ed elitaria, e l’intenzione della Convenzione di portare il paesaggio fuori dalle visioni accademiche che tanto hanno pesato, in Italia come altrove, nella distinzione tra ciò che è bene culturale e ciò che non lo è. Come non riconoscersi, invece, nella definizione contenuta nella Convenzione, che pone la percezione delle popolazioni al centro del concetto di paesaggio, o con l’affermazione che “il paesaggio è in ogni luogo un elemento importante della qualità della vita delle popolazioni: nelle aree urbane e nelle campagne, nei territori degradati, come in quelli di grande qualità, nelle zone considerate eccezionali, come in quelle della vita quotidiana.” Dal momento che sono molti gli ecomusei che, in varie parti d’Italia e d’Europa, hanno messo in pratica iniziative legate al paesaggio in sintonia con tale visione, si è pensato che sarebbe utile per tutti un evento pubblico che unisca e dia più forza e credibilità, verso le istituzioni e i cittadini, a questi numerosi interventi. L’idea, emersa in occasione di recenti incontri ecomuseali e in parte circolata nelle reti che ci legano, è di istituire una Giornata del Paesaggio, attraverso la quale evidenziare di anno, in anno le azioni che gli ecomusei svolgono per la conoscenza, la tutela attiva e la trasformazione responsabile dei paesaggi in cui si trovano a operare. La prima edizione dovrebbe concretizzarsi, in forma sperimentale nel 2007, in una data del calendario fortemente simbolica come il solstizio d’estate (o il fine settimana più vicino), quando tutti i soggetti potrebbero compiere in contemporanea un gesto comune e di semplice realizzazione, che richiami l’attenzione dei cittadini, dei media e delle autorità sulle azioni che ogni ecomuseo ha svolto o svolgerà in quell’anno per e nel proprio paesaggio. Tra le proposte emerse vi sono: accendere un falò, compiere una passeggiata di esplorazione, lanciare aquiloni o palloncini, piantare un albero, sfalciare un prato. Invito quindi gli ecomusei a dare la loro adesione entro il 10 marzo. Successivamente si creerà un gruppo di lavoro. L’iniziativa è appoggiata e sostenuta dall’Osservatorio Biellese Beni Culturali e Paesaggio che riunisce in un piccolo parlamento diversi enti e istituzioni culturali della provincia di Biella e che coordina attualmente la rete piemontese degli Osservatori del Paesaggio”.

La Carta Nazionale del Paesaggio

E’ stata presentata il 14 marzo 2018, al Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo,  la Carta Nazionale del Paesaggio, nata come conclusione di un lungo percorso di lavoro e di riflessione racchiuso negli Stati Generali del Paesaggio del 26 e 27 ottobre 2017. La presentazione è coincisa con la seconda Giornata Nazionale del Paesaggio, promossa dall’Osservatorio Nazionale sulla Qualità del Paesaggio.

Carta Nazionale del Paesaggio

La Carta raccoglie e trasforma le numerose e qualificate riflessioni compiute nelle due giornate di lavoro in un programma per il paesaggio e si rivolge a quanti avranno future responsabilità di governo ai diversi livelli istituzionali indicando una strategia nazionale per il paesaggio.
Assumere la qualità del paesaggio come fondamento dello scenario strategico per lo sviluppo dell’Italia, nel mondo contemporaneo ormai globalizzato, è una grande opportunità oltre a essere la risposta necessaria che le istituzioni e la politica dovrebbero assicurare ai cittadini rispetto alla domanda di ambienti di vita quotidiana capaci di contribuire al benessere individuale e collettivo.

I paesaggi italiani costituiscono uno straordinario fattore di identità per i territori e i loro abitanti. Sono infatti un patrimonio nel quale è possibile leggere il succedersi dei secoli, delle civiltà, della storia e quindi lo svolgersi della vita delle comunità, evidente racconto di “chi siamo e chi eravamo”.

Scopo della Carta nazionale del paesaggio, quindi, è indicare una strategia che, dando piena attuazione ai valori fondamentali espressi nell’art. 9 della Costituzione – “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”, coniughi tutela e valorizzazione del paesaggio con forme compatibili di sviluppo durevole, equo e diffuso.
Le azioni programmate si riconoscono in diversi nodi operativi:

  • Promuovere, con una visione di lungo periodo, l’attenzione alla qualità del paesaggio in tutte le politiche pubbliche che incidono sul territorio.
  • Assicurare la centralità e la preminenza del Piano paesaggistico come Costituzione del territorio.
  • Promuovere la cultura del paesaggio quale bene comune per la creazione di una coscienza civica diffusa.
  • Promuovere le tematiche del paesaggio nella formazione universitaria e postuniversitaria, e prevedere percorsi di aggiornamento sulle trasformazioni del paesaggio per l’istituzione di figure specialistiche, in particolare per la Pubblica Amministrazione.
  • Assumere la qualità del paesaggio come scenario strategico per lo sviluppo del Paese e promuovere la riqualificazione del paesaggio come strumento per il contrasto al degrado sociale e alla illegalità.
  • Contrastare l’abusivismo.
  • Prevedere politiche e azioni finalizzate alla valorizzazione del paesaggio rurale, agrario, forestale e naturale.

Fonte: comunicato stampa MiBACT, 14 marzo 2018

Paesaggio come teatro, il webgis nelle scuole

progetto didattico osservatorio biellese paesaggio

Uno strumento digitale per una mappa di comunità 2.0 creata dai ragazzi delle medie. E’ stato completato a giugno 2017 il progetto didattico triennale realizzato dalle classi 3A e 3B della scuola secondaria di primo grado “Nino Costa” di Biella Chiavazza (Istituto Comprensivo Biella II) in collaborazione con l’Ecomuseo Valle Elvo e Serra e l’Osservatorio Biellese Beni Culturali e Paesaggio per il trasferimento e la pubblicazione delle esperienze sul paesaggio su un supporto webgis.

L’attività, che rientrava nel progetto Interreg Paesaggio Condiviso, è stato curato dal professor Alberto Zola, con Giuseppe Pidello, Luca Bergero e Alessandro Pastore. Supporto informatico di Micromega Studio, gruppo NetBI.