Osservatorio del biellese beni culturali e paesaggio

La Carta Nazionale del Paesaggio

E’ stata presentata il 14 marzo 2018, al Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo,  la Carta Nazionale del Paesaggio, nata come conclusione di un lungo percorso di lavoro e di riflessione racchiuso negli Stati Generali del Paesaggio del 26 e 27 ottobre 2017. La presentazione è coincisa con la seconda Giornata Nazionale del Paesaggio, promossa dall’Osservatorio Nazionale sulla Qualità del Paesaggio.

Carta Nazionale del Paesaggio

La Carta raccoglie e trasforma le numerose e qualificate riflessioni compiute nelle due giornate di lavoro in un programma per il paesaggio e si rivolge a quanti avranno future responsabilità di governo ai diversi livelli istituzionali indicando una strategia nazionale per il paesaggio.
Assumere la qualità del paesaggio come fondamento dello scenario strategico per lo sviluppo dell’Italia, nel mondo contemporaneo ormai globalizzato, è una grande opportunità oltre a essere la risposta necessaria che le istituzioni e la politica dovrebbero assicurare ai cittadini rispetto alla domanda di ambienti di vita quotidiana capaci di contribuire al benessere individuale e collettivo.

I paesaggi italiani costituiscono uno straordinario fattore di identità per i territori e i loro abitanti. Sono infatti un patrimonio nel quale è possibile leggere il succedersi dei secoli, delle civiltà, della storia e quindi lo svolgersi della vita delle comunità, evidente racconto di “chi siamo e chi eravamo”.

Scopo della Carta nazionale del paesaggio, quindi, è indicare una strategia che, dando piena attuazione ai valori fondamentali espressi nell’art. 9 della Costituzione – “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”, coniughi tutela e valorizzazione del paesaggio con forme compatibili di sviluppo durevole, equo e diffuso.
Le azioni programmate si riconoscono in diversi nodi operativi:

  • Promuovere, con una visione di lungo periodo, l’attenzione alla qualità del paesaggio in tutte le politiche pubbliche che incidono sul territorio.
  • Assicurare la centralità e la preminenza del Piano paesaggistico come Costituzione del territorio.
  • Promuovere la cultura del paesaggio quale bene comune per la creazione di una coscienza civica diffusa.
  • Promuovere le tematiche del paesaggio nella formazione universitaria e postuniversitaria, e prevedere percorsi di aggiornamento sulle trasformazioni del paesaggio per l’istituzione di figure specialistiche, in particolare per la Pubblica Amministrazione.
  • Assumere la qualità del paesaggio come scenario strategico per lo sviluppo del Paese e promuovere la riqualificazione del paesaggio come strumento per il contrasto al degrado sociale e alla illegalità.
  • Contrastare l’abusivismo.
  • Prevedere politiche e azioni finalizzate alla valorizzazione del paesaggio rurale, agrario, forestale e naturale.

Fonte: comunicato stampa MiBACT, 14 marzo 2018

Paesaggio come teatro, il webgis nelle scuole

progetto didattico osservatorio biellese paesaggio

Uno strumento digitale per una mappa di comunità 2.0 creata dai ragazzi delle medie. E’ stato completato a giugno 2017 il progetto didattico triennale realizzato dalle classi 3A e 3B della scuola secondaria di primo grado “Nino Costa” di Biella Chiavazza (Istituto Comprensivo Biella II) in collaborazione con l’Ecomuseo Valle Elvo e Serra e l’Osservatorio Biellese Beni Culturali e Paesaggio per il trasferimento e la pubblicazione delle esperienze sul paesaggio su un supporto webgis.

L’attività, che rientrava nel progetto Interreg Paesaggio Condiviso, è stato curato dal professor Alberto Zola, con Giuseppe Pidello, Luca Bergero e Alessandro Pastore. Supporto informatico di Micromega Studio, gruppo NetBI.