Osservatorio del biellese beni culturali e paesaggio

EST-Urbano Momento Zero 9 – 16 febbraio

Mercoledì 9 febbraio 2022 – 21.00

Dalla Stazione San Paolo all’ex Ospedale: quali sono le tutele che riguardano il sistema EST-Urbano di Biella. E perché si deve parlare di “sistema”?
ONLINE TALK CON
– Paolo Castelnovi,  docente di progettazione urbanistica e pianificazione territoriale al Politecnico di Torino fino al 2012, coordinatore di numerosi strumenti tra cui i PPR del Piemonte e il PTP della Valle d’Aosta.

Marina Brustio, architetto, funzionario di zona per la tutela monumentale e paesaggistica della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Vercelli e VCO.

EST-Urbano Momento Zero 9 febbraio – Intervento di Paolo Castelnovi

EST-Urbano Momento Zero 9 febbraio – Intervento Marina Brustio

EST-Urbano Momento Zero 9 febbraio – Q&A e dibattito dopo gli interventi di Brustio e Castelnovi

Mercoledì 16 febbraio 2022 – 21.00

Capire i luoghi del sistema EST-Urbano partendo dalla prospettiva di chi li abita o ci lavora.
Prima tavola rotonda con le associazioni, gli ordini professionali, le organizzazioni di categoria, i cittadini. Sono intervenuti Luca Guzzo (Confederazione Nazionale Artigianato), Angelo Sacco (Confersercenti), Vittorio Porta (Ordine Provinciale degli Architetti), Franco Panuccio (Collegio Costruttori ANCE Biella), Davide Furfaro (delegazione FAI Biella), Nicholas Ferrara (Better Places aps/Spazio Hydro), Mauro Vercellotti (UCID Biella). Inoltre Paola Bacchi ha presentato gli esiti del concorso di idee sull’ex Ospedale realizzato nel 2013 mentre Andrea Polidori, vice presidente dell’Osservatorio, ha parlato dello studio di fattibilità del Parco Fluviale del cui gruppo di lavoro aveva fatto parte. La serata è stata moderata dal professor Paolo Castelnovi.

EST-Urbano Momento Zero 16 febbraio – Il live della Tavola Rotonda

Area via Carso-Cervo a Biella: apriamo uno spazio di riflessione allargata

Trasformazioni urbane e operazioni immobiliari che interessano in particolare quella parte di Biella, compresa tra il torrente Cervo e la via Carso, nella quale si concentrano alcuni dei maggiori “vuoti” dismessi della città: dal complesso delle Pettinature Riunite, all’area degli ex Rivetti, agli stabili del vecchio ospedale.
Ne abbiamo letto sui media locali in questi mesi, abbiamo ascoltato le interessanti riflessioni emerse dalla XV Tavola Rotonda di UCID il 4 dicembre, siamo stati coinvolti e interpellati su questi temi da un gruppo di cittadini che hanno a cuore il futuro della città e che si pongono interrogativi cui, a nostro avviso, è necessario dare risposte.

Le volumetrie dismesse che insistono nell’area tra la via Carso e il Cervo non sono soltanto “scatoloni vuoti” tra i tanti che le crisi dell’ultimo decennio hanno disseminato nelle aree urbane della pianura Padana e nel resto d’Europa. Quei “vuoti” sono anche memoria e identità. Sono una parte dello spazio di vita quotidiano di tante persone che in quella parte di città abitano, lavorano, transitano. Le città sono spazi umani, mondi di relazioni in continua evoluzione. Come organismi viventi le città si trasformano, cercando sempre nuovi equilibri e assumendo forme differenti per adattarsi a un contesto che, come la pandemia ci ha confermato, ha i confini del Pianeta.

Dal nostro punto di osservazione, riteniamo che le trasformazioni del paesaggio non vadano semplicemente “lasciate accadere”, bensì vadano governate con una visione e obiettivi di ampio respiro. Lasciare che sia soltanto il mercato a governare le trasformazioni urbane può rivelarsi una scelta fragile e rischiosa sul lungo periodo.

Basta salire in macchina e percorrere la Trossi per avere sotto gli occhi la conferma dei limiti di questo tipo di approccio.
Quando dieci anni fa gli store sulla statale per Vercelli si moltiplicavano e fiorivano, tutti sarebbero stati pronti a scommettere che quello fosse il modello vincente. Ma è bastata l’onda d’urto di una crisi cominciata in una banca dall’altra parte dell’Oceano a cambiare del tutto le carte in tavola. Oggi la sequela di attività commerciali dismesse lungo la Trossi e le altre strade di accesso a Biella dovrebbe farci riflettere sull’eventualità di reiterare in modo pedissequo scelte delle quali abbiamo già sotto gli occhi la caducità.

L’era dei supermercati del resto sta tramontando negli Stati Uniti, dov’era nata, e non possiamo illuderci che sia eterna in Europa. E’ dunque il momento di sterzare, tutti insieme, verso nuove direzioni.

Per questo l’Osservatorio del Biellese Beni Culturali e Paesaggio si auspica che questa stagione di trasformazioni urbane e operazioni immobiliari diventi un’occasione nella quale la comunità riflette, si interroga e si dà risposte su un’idea di futuro il più condivisa possibile.

L’Osservatorio ritiene pertanto urgente avviare su questi tempi un percorso di confronto ampio e multiforme. Siamo quindi disponibili a proporci come luogo virtuale nel quale tutte le voci che vogliono confrontarsi sulle trasformazioni urbane della città possano avere uno spazio per farlo.

L’Osservatorio mette a disposizione la propria esperienza ventennale e la propria rete di contatti, sollecitando in primo luogo i propri soci a farsi parte attiva nella costruzione di momenti di riflessione condivisa che partiranno già a gennaio con una serie di iniziative di cui daremo presto comunicazione.

Lettera aperta dell’Osservatorio del Biellese Beni Culturali e Paesaggio ai cittadini biellesi, 20 dicembre 2021

Lettera aperta sull’ordinanza provinciale per il taglio piante 11/2021

Sabato 20 marzo abbiamo inviato ai direttori dei media biellesi una lettera aperta sull’ordinanza provinciale numero 11 del gennaio 2021 relativa al taglio delle piante al bordo delle strade.

Biellese-Salento: esperienze e sguardi a confronto nella Giornata del Paesaggio

Uno sguardo in diagonale, dalle Alpi al Capo d’Otranto, con l’obiettivo comune di parlare di paesaggio e di partecipazione civile nei processi di trasformazione dei luoghi in cui viviamo.

Domenica 14 marzo 2021 nella Giornata Nazionale del Paesaggio, istituita dal MIBAC, abbiamo avuto la gradita opportunità di partecipare al webinar organizzato dai Poli biblio-museali di Lecce, Brindisi e Foggia con Esac Euromediterranean Seascapes Archaelogy Center e Università del Salento all’interno del ciclo “Paesaggi di Puglia. Della natura e delle genti. Dell’antico e dell’oggi”. Il vice presidente dell’OBBCP, Andrea Polidori, ha presentato un intervento sulle esperienze di partecipazione nella riqualificazione del paesaggio nel quale ha evidenziato le buone pratiche emerse durante i laboratori a Magnano e a Muzzano. Il webinar integrale è disponibile sulla pagina Facebook del Museo di Castromediano-Lecce.

Estetica e Geografia: il webinar

Sabato 5 dicembre 2020 per il ciclo I Sabati dell’Osservatorio abbiamo ospitato un dialogo online tra Paolo Castelnovi, docente al Politecnico di Torino e Paolo Furia, ricercatore del Dipartimento di Filosofia dell’Università di Torino e autore del libro “Estetica e Geografia: spazio, luogo, paesaggio”, edito da Mimesis.

Puoi guardare il video integrale sulla pagina Facebook dell’Osservatorio dove è stato trasmesso in streaming.